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La valutazione delle proporzioni del tronco

Il CAITPR è UNA RAZZA DA TIRO. Benché non sia, come abbiamo imparato, la più imponente tra i ceppi di cavalli pesanti, è pur sempre fondamentale che conservi uno sviluppo del tronco importante.

MA COSA SIGNIFICA “SVILUPPO DEL TRONCO”: con questo termine si intendono sostanzialmente tre aspetti:

- Larghezza dell’anteriore;

- Profondità toracica;

- Larghezza della groppa.

ANNOTAZIONI


LA LARGHEZZA ANTERIORE E DELLA GROPPA SI DEFINISCONO, RISPETTIVAMENTE,: “DIAMETRI TRASVERSI (ANTERIORE/POSTERIORE)”

IL TERMINE “PROFONDITÀ TORACICA” É ENTRATO NELL’USO COMUNE PER DEFINIRE L’ALTEZZA DEL TORACE (CHE SAREBBE LA TERMINOLOGIA TECNICA CORRETTA), VALE A DIRE LA DISTANZA TRA IL GARRESE  E LO STERNO.

LA PROFONDITÀ TORACICA VERA A PROPRIA, SAREBBE LA LUNGHEZZA DEL COSTATO DALLA SPALLA AL FIANCO. MA ORMAI è TALMENTE IN USO QUESTA TERMINOLOGIA CHE SARÀ UTILIZZATO IL TERMINE PROFONDITÀ TORACICA ANCHE IN QUESTO BREVE PEZZO.

 

ALCUNE REGOLE FONDAMENTALI

Si tratta di caratteri strutturali che fanno base sull’impianto scheletrico (eccetto per una particolarità del diametro anteriore che vedremo meglio più avanti)

Non si devono confondere con l’impianto muscolare

I 3 caratteri devono essere ben espressi; QUALSIASI CARENZA É GRAVE SPECIE NEI DIAMETRI TRASVERSI


 

IL DIAMETRO ANTERIORE

Bisogna prima di tutto precisare che è un carattere senza una base scheletrica. I CAVALLI NON HANNO LE CLAVICOLE CHE DETERMINANO LA LARGHEZZA DEL PETTO IN ALTRE SPECIE (COME NEGLI UMANI AD ESEMPIO).

Quindi, abbiamo un insieme di muscoli , legamenti e tessuti cosiddetti “molli” che formano il Diametro anteriore.

 Come si valuta

Nel CAITPR il metodo convenzionale è quello riportato nella figura accanto. Si prende in considerazione come parametro principale la larghezza alla punta della spalle (scapole) e come secondo parametro la larghezza dei “tra gli arti” , vale a dire lo sviluppo in larghezza dei muscoli pettorali.  

Nella prevalenza dei casi le due larghezze sono molto legate una all’altra. Ma non sempre; IN TAL CASO SI DA’ PREVALENZA ALLA LARGHEZZA SCAPOLO-OMERALE.


PERCHÉ (SIGNIFICATO FUNZIONALE)

Come detto nell’introduzione, in una razza da tiro è importante anche solo esteticamente che il petto sia largo. E’ realmente poco gradevole vedere un soggetto di grandi dimensioni generali stretto nel petto. E ciò, in particolare, negli stalloni.

Circa il significato funzionale, la potenza, il vigore, la larghezza (questi sono i termini che solitamente vengono utilizzati in vari settori zootecnici per descrivere la larghezza del petto) è considerata importante perché si giudica legata alla forza fisica del soggetto. 

COSA NON DEL TUTTO PROVATA, INTENDIAMOCI. Però, certamente importante.

Ma il significato più importante è dato dal fatto che un petto stretto è spesso associato ad un torace con sezione ridotta. Se noi sezioniamo idealmente il nostro soggetto guardandolo davanti, un petto stretto porta ad una sezione del torace molto ellittica, il che lascia poco spazio per le muscolature della schiena attorno al garrese e anche sul dorso.

LA SEZIONE DEL TORACE NEL CAITPR DEVE INVECE ESSERE OVOIDALE (NON A CERCHIO COME VEDREMO CIRCA LA PROFONDITÀ TORACICA).

 

ATTENZIONI E PARTICOLARITÀ

Nei puledri che hanno subito limitazioni alimentari nei primi mesi di vita, uno dei caratteri che maggiormente vengono penalizzati è la larghezza dell’anteriore E DIFFICILMENTE VIENE RECUPERATA DEL TUTTO ANCHE SE L’ALIMENTAZIONE NEI MESI SUCCESSIVI É BUONA. TRATTANDOSI DI UN CARATTERE DI SELEZIONE IMPORTANTE É BENE SEGUIRE CORRETTAMENTE I PULEDRI NEI PRIMI MESI DI VITA. NON LAMENTIAMOCI SE L’ESPERTO VE LO FARÀ NOTARE.

Nei soggetti addestrati al lavoro e che lavorano anche a media intensità ma con continuità, le spalle subiscono un effetto “body building” e i muscoli si sviluppano lateralmente. QUESTO PUÒ INDURRE A SOPRAVVALUTARE IL CARATTERE: STIAMO ATTENTI A GUARDARE BENE DOVE SONO LE PUNTE DELLE SPALLE (ARTICOLAZIONE SCAPOLO-OMERALE) CHE SONO SEMPRE BEN VISIBILI.


 

LA PROFONDITÀ TORACICA

Come detto per profondità toracica si intende, nella terminologia in uso nel CAITPR, l’altezza che va dal garrese allo sterno. La figura fianco esemplifica chiaramente cosa si intende.

L’IDEALE DELLA PROFONDITA’ TORACICA NEL CAITPR

L’ideale, come detto in tanti Meeting, è determinabile guardando il cavallo di lato, facendo un rapporto tra la Profondità ed il “vuoto sotto-sternale” o, per dirla diversamente, con l’”aria che sta sotto” .

TALE RAPPORTO DEVE ESSERE DEL 45-50% DI PROFONDITA’ TORACICA E DI VUOTO SOTTO-STERNALE. VALE A DIRE CHE LO STERNO (LA PARTE SOTTO DEL TORACE) DEVE ESSERE AL LIVELLO QUASI DEL PRIMO TERZO DI AVAMBRACCIO.

PERCHÉ (SIGNIFICATO FUNZIONALE)

QUESTO RAPPORTO (45-50% PIENO E 55-50% VUOTO) E’ IDEALE PER ASSICURARE UNA BUON SVILUPPO IN TERMINI DI VOLUME DEL TORACE E GARANTIRE COMUNQUE UNA PARTE LIBERA DI ARTI QUALE PRESUPPOSTO PER UN BUON MOVIMENTO L TROTTO (LEVE LUNGHE).

RAZZE DA TIRO PESANTE LENTO (PRENDIAMO AD ESEMPIO IL CLASSICO ARDENNESE) HANNO RAPPORTI DI 60-40 MA IL LORO MOVIMENTO TIPICO DI LAVORO É  IL PASSO.

SE IL TORACE E’ INVECE POCO PROFONDO, L’ESTETICA GENERALE DEL CAVALLO PERDE IN POTENZA: IL NOSTRO CAVALLO ASSOMIGLIERÀ PIU’ AD UN “CARROZZIERE PESANTE” CHE AD UN SOGGETTO DA TIRO. INOLTRE, AVREMO, COME DICEVANO I NOSTRI VECCHI TECNICI, POCO VOLUME PER GLI ORGANI CARDIO-RESPIRATORI CHE VA A SCAPITO DELLA RESISTENZA AL LAVORO. COSA ABBASTANZA CERTA SE CONSIDERIAMO LE CAPACITÀ DI RESISTENZA DI RAZZE CON TORACE POCO SVILUPPATO IN PROFONDITÀ.

I SOGGETTI CON TORACE POCO PROFONDO E DI SEZIONE TONDA O TONDEGGIANTE SI DEFINISCONO CILINDRICI, SGAMBATI, CON TROPPA ARIA SOTTO ECC. MAGARI, SE SONO LARGHI ALL’ANTERIORE, HANNO ANCHE BUONA MUSCOLATURA AL GARRESE ED AL DORSO. MA SONO SICURAMENTE POCO ARMONIOSI. QUANDO QUESTO DIFETTO É POCO ACCENTUATO IL SOGGETTO PUÒ ESSERE ANCORA VALIDO, MA QUANDO E’ ACCENTUATO CERTAMENTE NON SI TRATTA DI UN SOGGETTO DA GUARDARE CON FAVORE.


 

ATTENZIONI DI VALUTAZIONE NEL PULEDRO

Quando osserviamo un soggetto adulto o di 30 mesi, sostanzialmente abbiamo un quadro definitivo della struttura del torace.  Nei puledri, invece, le PROPORZIONI MORFOLOGICHE SONO DIVERSE DAI CAVALLI ADULTI PERCHÉ LE PARTI DEL CORPO SI SVILUPPANO IN MOMENTI DIVERSI.

AD ESEMPIO, LA STATURA SI SVILUPPA PER PRIMA RISPETTO AL TRONCO. IL TORACE É PROPRIO UNA DELLE ULTIME PARTI AD ESSERE COINVOLTA NEL COMPLETAMENTO DI SVILUPPO, TANTO CHE IL UNO DEGLI ASPETTI CHE TENDONO A COMPLETARSI ANCHE DOPO I 30 MESI E’ PROPRIO QUESTA PARTE MORFOLOGICA.

Quindi nei puledri il torace avrà un profondità minore rispetto all’ideale del 45-55%. PERTANTO DOBBIAMO AVERE L’OCCHIO ALLENATO A PERCEPIRE LE PROPORZIONI DEL PULEDRO IN PROSPETTIVA DI CRESCITA E DI SVILUPPO; INSOMMA DOBBIAMO ESSERE PREPARATI A CAPIRE COME SARÀ LO SVILUPPO DA ADULTO.


 

IL DIAMETRO POSTERIORE

É un carattere di primaria importanza nelle razze da tiro e il CAITPR non fa eccezione. Vediamo prima come si valuta il carattere.

Innanzitutto, al contrario della larghezza anteriore, qui abbiamo una base scheletrica che è data dalle ossa della groppa.

L’apprezzamento si effettua a metà della groppa facendo una media della larghezza “agli ilei” e della larghezza “agli ischi”, questa è la regola che seguono gli Esperti di razza nelle valutazioni. Al di là di parole difficili, tutti sanno che una groppa è generalmente più larga sopra e più stretta dietro dando origine, in termini geometrici, ad una sorta di trapezio isoscele. ORA, L’IDEALE É: CHE LA GROPPA SIA LARGA;

PIÙ POSSIBILE QUADRANGOLARE, VALE A DIRE CON LA MINOR DIFFERENZA POSSIBILE TRA LARGHEZZA SOPRA E LARGHEZZA DIETRO (ILEI E ISCHI). SI USA LA PAROLA “POSSIBILE”, PERCHÉ UNA GROPPA QUADRATA NON ESISTE IN NATURA. CI SI PUÒ AVVICINARE, MA NON ESISTE…. E SAREBBE UN PÒ UNA MOSTRUOSITÀ STRUTTURALE.

 

PERCHÉ (SIGNIFICATO FUNZIONALE)

UN’AMPIA GROPPA É GARANZIA DI SPAZIO PER LE MASSE MUSCOLARI E SAPPIAMO CHE CIÒ É MOLTO IMPORTANTE PER GLI ASPETTI LEGATI AI TAGLI PREGIATI, MA SOPRATTUTTO PER LA POTENZA AL LAVORO. UN CAVALLO DA TIRO É DESTINATO DI PER SE’ A SFORZI PESANTI (ALMENO UN TEMPO) E LA POTENZA STA NELLA MUSCOLATURA CONSIDERANDO ANCHE CHE SI TRATTA DI UN ANIMALE A TRAZIONE POSTERIORE. É LA FORZA DEL POSTERIORE AD IMPRIMERE IL MOVIMENTO DELL’ANIMALE.

UN SECONDO ASPETTO CHE MOLTI TRASCURANO É LEGATO ALLA LARGHEZZA DEL CANALE DEL PARTO. I PULEDRI DELLE RAZZE DA TIRO HANNO UNO SVILUPPO IMPORTANTE GIÀ ALLA NASCITA E FATTRICI CON GROPPA STRETTA POSSON PRESENTARE MAGGIORI PROBLEMI AL PARTO. QUESTO FATTORE É IMPORTANTE IN FORMA DIRETTA PER LE FEMMINE, MA LO É ANCHE PER GLI STALLONI PERCHÉ I CARATTERI A BASE SCHELETRICA SONO MOLTO EREDITABILI IN GENERE. QUINDI, UNO STALLONE “STRETTO DIETRO” HA MAGGIORI PROBABILITÀ DI DARE ORIGINE A FIGLIE CON IL MEDESIMO PROBLEMA.


 

ANNOTAZIONI DI VALUTAZIONE

1). Facciamo attenzione a non confondere LARGHEZZA E MUSCOLOSITÀ DELLA GROPPA. Vi possono essere groppe molto larghe ma “piatte” cioè con poco muscolo (vedere articolo sulla valutazione dell’impianto muscolare), oppure groppe strette con ottima muscolatura. SONO DUE CARATTERI DIVERSI E VANNO VALUTATI SEPARATAMENTE.

 

2). La larghezza del posteriore è uno dei caratteri che si possono ben valutare anche in un soggetto magro o molto magro. Anzi, è forse più facile perché la base scheletrica (purtroppo per il soggetto e colpa INNEGABILE del proprietario) è ben visibile.

BISOGNA FARE ATTENZIONE NEI SOGGETTI GRASSI. Infatti, l’occhio viene rapito dalla pienezza di masse, ma facciamo attenzione: quando la groppa è stretta il muscolo non è largo e tende a “cadere” subito in basso di lato. In un soggetto a groppa larga, invece, le due masse muscolari rimangono hanno una parte “orizzontale” e poi cadono di lato.

 

 

Le due foto  chiariscono il problema:

sopra abbiamo una fattrice di buona muscolatura ma non di grande larghezza; nella foto a fianco abbiamo una fattrice molto larga anche se con muscolatura forse più “piatta” dell’altra. 

 

 


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